Post

La partecipazione dei cittadini. Come attivare una intelligenza comunitaria

Immagine
  La vita di tutti i giorni ci mette di fronte alla necessità di soddisfare i nostri bisogni, alcuni di tipo molto materiale, altri meno. Pensiamo alla nostra vita quotidiana. Tutto questo lo possiamo fare in modo individuale, ma prima o poi interagiamo con delle entità che possono essere private o pubbliche. Pensiamo solo al grande lavoro che sta dietro al farci arrivare l’acqua del rubinetto a casa. In tutto questo, noi come cittadini abbiamo solo un ruolo passivo di prendere e usare quello che ci viene offerto o possiamo avere un ruolo attivo ? E quale il senso di questo ruolo? Questa è la domanda di fondo che sta dietro al grande tema della partecipazione dei cittadini alla vita delle nostre comunità e delle istituzioni che ci circondano. E questo tema si pone anche per le imprese private, perché di fondo anche se mirate al profitto, quello che cercano sempre di più è quello di far sentire le persone parte di una esperienza e questo lo fanno coinvolgendole. Guardando...

Parliamo di Bibbiano

Immagine
    In questi anni ho seguito il caso Bibbiano abbastanza da vicino, avendo una cara amica coinvolta direttamente. Il 27 giugno 2019 quando uscì la notizia dell’indagine con il suo coinvolgimento, la prima cosa che pensai conoscendo bene questa persona fu ad un errore.  E in questi anni ho sempre creduto fermamente che tutto quello su cui si stava indagando, non stava molto in piedi . E la domanda a distanza di 7 anni è perché tutto questo è successo? Perché? Il come lo abbiamo capito e tutti gli indagati hanno vissuto sulla loro pelle  tutto questo tempo in sospensione , come in un sogno. Un brutto sogno. Il libro di Simona Musco, Demoni & Angeli , che consiglio a tutti di leggere, racconta la storia di questa inchiesta che i giudici di fatto per la seconda volta in due anni hanno smontato pezzo a pezzo. Una storia che parla di bambini. E l’ipotesi era che qualcuno operava per allontanarli in modo improprio dalle loro famiglie, guadagnandoci dei ...

Il senso della vita, della cura e dell’essere comunità

Immagine
    Il 25 ottobre ci ritroviamo a Pavullo a parlare della rete delle cure palliative e del nuovo hospice del nostro territorio. Presto sarà fatta una inaugurazione della struttura, dei suoi muri, dei suoi colori. Questo in realtà è un pezzo che si aggiunge a qualcosa che esiste già, che è rappresentata dalla rete delle cure palliative , già presente nel nostro territorio. Che così avrà l’occasione di diventare ancora più accogliente e capace di rispondere ai nostri bisogni. Tanti di noi, tante nostre famiglie hanno toccato e stanno toccando con mano il valore di tutto questo, il valore dei nostri professionisti . A cui dobbiamo dire grazie, perché ci aiutate a restare umani . Perché incontrare la malattia nel proprio cammino, significa avere l’occasione di mettere alla prova il senso della propria vita, del proprio esistere. Ed è l’occasione per chi ci sta attorno, la nostra famiglia, i nostri amici, la nostra comunità, di misurare il nostro livello di umani...

La comunità come strumento di benessere

Immagine
  Intervento al convegno SIBIOC di Fiorano del 10 ottobre 2025  Updates in autoimmunità, allergologia e immunologia clinica 2025 Molti di voi oggi sono venuti qui in questo convegno per condividere le ultime novità ed esperienze in tema di diagnostica . Non vi parlerò di questo, ma proverò a fare una riflessione sul tema del ben-essere . Che poi quando facciamo degli esami diagnostici, lo facciamo per capire come stiamo, per misurare il nostro benessere. Quindi in realtà le due cose sono legate .   Tutti noi viviamo un’epoca di sempre maggiore innovazione . Molte malattie che prima erano mortali sono “controllabili” molto più facilmente. Basta guardare ai tassi di mortalità e ci si rende conto quanto siano in diminuzione. Per fare un esempio, a Modena la mortalità per infarto è diminuita in 30 anni del 75%, quella per ictus del 60%. Numeri importanti ( vai qui per approfondire i dati). Quindi sembra che vada tutto bene. Viviamo di più e potremmo chiudere ...

Chi consente al sistema sanitario pubblico italiano di essere vivo, nonostante tutto...

Immagine
Il sistema sanitario pubblico è vivo, nonostante in tanti cerchino di azzopparlo. Da anni. E chi compie questo miracolo? I suoi professionisti , quando ogni giorno, nonostante le tante difficoltà, riescono a dare risposte a chi chiede aiuto. Lo si vede bene soprattutto quando i bisogni sono importanti, pensiamo al tema dell'emergenza, all'oncologia, alla salute mentale, alle patologie croniche, solo per citare alcuni esempi.  Che casualmente sono poi quelle che il privato non considera , perché alla fine chi deve fare profitto, quando i bisogni sono grandi, preferisce lasciarli ad altri, nello specifico al sistema pubblico. Per non parlare della prevenzione , che ovviamente può essere fatta solo dal pubblico; un cittadino sano è meno remunerativo di uno malato. Poi c'è il tema di una innovazione sempre più forte, che se non mirata al bene comune, rischia di essere controproducente. Invito ad approfondire il dibattito sulla qualità della ricerca ben sintetizzata da Luca De F...

Una riflessione sul sistema dell'emergenza dell'Alto Frignano

Immagine
  Momento di confronto costruttivo sul tema dell’emergenza del Frignano martedì 5 agosto a Sestola, grazie al Sindaco Magnani ospite della serata. Per prima cosa vogliamo ringraziare per il sostegno alla nuova organizzazione dell’emergenza-urgenza del Frignano attiva dal 1 luglio, l’Ordine dei Medici della provincia di Modena, l’Ordine degli Infermieri della provincia di Modena, i Comitati Consultivi Misti del distretto e provinciali. In particolare l’Ordine dei Medici ieri ha detto molto chiaramente “basta alle polemiche” e lavoriamo insieme su quella che sarà la sanità della montagna del futuro. Giustamente le persone sono preoccupate, sentendo la voce di chi cerca di diffondere sfiducia nel sistema. Lo diciamo con grande chiarezza e i dati che sono visibili a tutti lo confermano, non esiste un problema di sicurezza per le persone e per i turisti che vivono la nostra montagna. La nostra rete dei professionisti sta lavorando al meglio e li ringraziamo uno ad uno con tutte le nostr...

Come stanno i modenesi?

Immagine
  Dietro alla domanda sul come stiamo esistono molte risposte su come valutare il nostro benessere. Lo possiamo fare singolarmente e come comunità. In generale, lo vedremo nei dati mostrati, i dati quantitativi mostrano un costante miglioramento del nostro stato di salute, ma in realtà la percezione che abbiamo è diversa , legata probabilmente allo stato di ansia collettiva creata dal modello mediatico in cui siamo immersi ogni giorno.  Vorrei qui proporre alcuni dati che abbiamo come popolazione modenese, riprendendo  le presentazioni fatte al convegno del 11 giugno 2025 sul "Presente e futuro del sistema sanitario, sociale e di comunità" organizzato dai Comitati Consultivi Misti insieme alle Aziende sanitarie modenesi e all'Università di Modena e Reggio Emilia. 1. Il primo dato è legato all 'invecchiamento della nostra popolazione . Negli anni 2000 la maggior parte dei cittadini andava dai 30 ai 40 anni di età, nel 2022 si sposta fra i 60 e i 70 anni. 2. Se guard...